AL PASSO COI TEMPI
AL PASSO COI TEMPI
Diretto da: Girdea Robert
Performer: De Simone Riccardo
Sceneggiatura: Girdea Robert e De Simone Riccardo
Co-prodotto da: Radic’Arte A.P.S.
Direttore della fotografia: Lucaroni Andrea e Girdea Robert
Segretaria di edizione: Pagliarino Elisa
Operatore drone: Laugelli Lucio
Suono in presa diretta: Canello Edoardo
Assistente del suono: Pagliarino Elisa
Sound Designer: Degiorgi Nicola
Montaggio/Color: Girdea Robert
Attrezzature video 360: Testa Antonio – AT MEDIA
diretto da
performer
sceneggiatura
co-prodotto da
direttore della fotografia
segretaria di edizione
operatore drone
suono in presa diretta
assistente del suono
sound designer
montaggio/color
attrezzature video 360
Girdea Robert
De Simone Riccardo
Girdea Robert e De Simone Riccardo
Radic’Arte A.P.S.
Lucaroni Andrea e Girdea Robert
Pagliarino Elisa
Laugelli Lucio
Canello Edoardo
Pagliarino Elisa
Degiorgi Nicola
Girdea Robert
Testa Antonio – AT MEDIA







Un cowboy si ritrova catapultato nella città di Alessandria, in Italia, in un contesto molto diverso dal suo.
Lo osserviamo affrontare la sua quotidianità ma nei nostri tempi e nei nostri luoghi.
Un personaggio misterioso, appariscente e quasi carnevalesco che percorre strade e confini con un imperterrito fare danzante e folkloristico, che pare essere uscito da un reel dei social network. Il suo abitare lo spazio è ironicamente smarrito ma paradossalmente giocoso, soprattutto nell’esplorazione dei luoghi più critici e caotici della città, senza che essi possano suscitare la minima riflessione.
Nel percorrere il suo viaggio, l’empatia con il protagonista è intermittente: a volte è sentita, mentre a volte si contrappone al contesto in cui si trova.
Chi è questa figura? cosa cosa ci vuole raccontare? E perché sta in mezzo a noi?
Lo stereotipo cinematografico (ma anche reale) del cowboy ci rimanda al suo perentorio nomadismo, al suo essere una figura tanto indipendente quanto solitaria e poco attratta dallo spirito comunitario.
La sua discesa e il suo andamento nel nostro contesto urbano ci suggeriscono che il cowboy forse non è poi così lontano dall’individualismo a cui siamo abituati.
Ripensandoci, infatti, non siamo così diversi da lui: una giacca, un cappello e un ballo popolare ci proiettano direttamente nell’immaginario dei social, del divertimento, della brama di attenzione su una realtà cinica e indifferente a quello che succede intorno a noi.
E’ qui che il tempo irrompe su scenari critici, scomodi e stridenti con il nostro protagonista. Il suo sguardo basso e scostante verso quello che lo circonda non è altro che una metafora della negligenza dell’uomo, sempre più incuraNte del ritmo incerto che sta alterando il nostro pianeta; un sarcastico epilogo in cui tutto può sembrare una banale simulazione di un possibile domani.
Riccardo è danzatore e artista multidisciplinare. La sua ricerca fonde principalmente performance e arti visive attraverso immagini evocative ispirate principalmente alla relazione tra il corpo umano e il corpo oggetto.