GIARDINOSOFIA
GIARDINOSOFIA
di e con: Riccardo De Simone, Laura Cossignani e la comunità del territorio.
produzione: Cinqueminuti A.P.S.
supporto per le residenze: spazioK / Kinkaleri
di e con
produzione
supporto per le residenze
Riccardo De Simone, Laura Cossignani e la comunità del territorio
Cinqueminuti A.P.S.
spazioK / Kinkaleri
Presentato a KLm Alti Studi Coreografici 2025 all’interno di Contemporanea / Focus Danza 2025







Giardinosofia è una pratica performativa collettiva che intreccia arte, architettura e comunità, finalizzata a ridefinire gli spazi urbani attraverso un’esperienza artistica partecipativa.
Il progetto prende ispirazione dalla lettura e analisi dell’ omonimo testo GIARDINOSOFIA di Santiago Beruete, ed in particolare dall’idea che “l’umanità abbia sempre rispecchiato se stessa nel giardino. Di volta in volta l’architettura del verde, al pari dell’architettura costruita, ha incarnato ideali, […] utopie, soddisfatto desideri e affrontato paure. […]Nei giardini l’uomo […] ha trovato anche un interlocutore capace come nessun altro di lanciargli sfide e spalancargli opportunità: la natura, mistero da esplorare e allo stesso tempo fonte di piacere”.
Riccardo De Simone e Laura Cossignani, partendo da una ricerca sulla relazione tra corpo, spazio e gli elementi strutturali e teorici del giardino, coinvolgono la comunità in un processo di scoperta e reinterpretazione degli spazi urbani e non convenzionali da ri-creare e ri-visitare attraverso una pratica di azioni condivise.
In questo senso, il giardino diventa un pretesto estetico per sviluppare pratiche di ascolto sensibile verso luoghi di uso collettivo, favorendo la creazione di nuove relazioni tra questi spazi e le comunità che li abitano.
La pratica si ispira al gioco grafico di unire i puntini, comune nelle riviste di enigmistica. La linea della matita viene sostituita da lunghe e sottili strisce di tessuto che agendo come medium grafico permettono di disegnare percorsi e traiettorie, di far emergere architetture rivelando nuovi immaginari.
Il risultato performativo diviene un rituale di azioni condivise scandite dal ritmo di apparizione e dissolvenza di installazioni mutevoli generate dalle relazioni architettoniche e poetiche tra corpi e strisce di tessuto.
Ogni paesaggio scelto rifletterà proiezioni diverse e transitorie del giardino, lasciando solo tracce e memorie effimere e al tempo stesso diverrà eco di future possibili azioni sul territorio collettivo.
Nel giardino chi perde tempo guadagna spazio.
Photo credit: Ilaria Costanzo
Riccardo è danzatore e artista multidisciplinare. La sua ricerca fonde principalmente performance e arti visive attraverso immagini evocative ispirate principalmente alla relazione tra il corpo umano e il corpo oggetto.